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Saving Mr. Banks


Regia: John Lee Hancock


Film disneyano, nel contenuto e nella forma.

La trama è incentrata sulla creazione del film Mary Poppins, frutto di una collaborazione molto spigolosa tra lo staff Disney e la scrittrice Travers, creatrice del personaggio.
La Travers è tratteggiata con carattere ed atteggiamento duro, molto formale e per niente incline a giocosità e sentimentalismi, ovvero tutto il contrario di Walt e dello spirito generale che alberga nei suoi studios, ed è determinata a rimarcare in ogni occasione queste differenze, esibendo una irritante puntigliosità nella creazione della sceneggiatura del film.

La trama principale della creazione del film è inframmezzata dai flash back della Travers, che la riportano alla sua infanzia in Australia ed al suo tormentato rapporto con un padre ricco di fantasia ma inadatto alla normale e grigia vita di tutti i giorni.


Man mano che il film scorre ci rendiamo conto che i personaggi di Mary Poppins ricalcano la famiglia della Travers e proprio per questo sono così importanti per lei da pretendere per loro e per il loro mondo una tratteggiatura quasi maniacale.


Dal rapporto della Travers con Walt Disney, che piano piano si evolve dalla fredda antipatia iniziale, emergono condivisi ed universali i sentimenti dei figli nei confronti dei genitori, del rapporto tra fantasia e realtà e del diventare grandi, che sono in tutti noi a prescindere dalle esperienze personali.


Finale un po' alla Disney, e non credo di fare uno spoiler se dico che il ghiaccio si scioglie, anche se non del tutto, mentre pare che nella realtà i rapporti tra i due non siano mai stati rosei, forse anche perchè il vero Walt non doveva essere esattamente il tenero personaggio tratteggiato benissimo da Tom Hanks


A tale proposito molto carini gli spezzoni dei dialoghi originali tra la Travers e gli sceneggiatori inseriti nei titoli di coda. 
Emma Thompson (la adoro!) strepitosa nel ruolo della Travers, azzeccato Colin Farrell, padre protagonista dei flash back.

Che dire? A me i film della Disney, pur nella loro generale melensaggine, fanno sempre piangere, e questo non fa eccezione. La regia, la recitazione ed anche il soggetto (le curiosità sui personaggi, le musiche...), per chi ha amato Mary Poppins come me (nonostante un padre che, ogni volta che lo vedevo, mi faceva notare che in quell'epoca i bambini dei popolani lavoravano nelle miniere, altro che girare nel parco con gli aquiloni...grazie papà!), ne fanno un film godibilissimo.


Consigliato se si reggono i film della Disney.



Iliana Pastorino




Trailer



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