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Di Tutte Le Ricchezze - Stefano Benni




Libro delicato, raccontato con qualche punta di amara ironia, e come un sogno sognato con gli occhi aperti.


Libro scritto con grande maestria da uno che sa creare mondi fra sogni e realtà. 
Narra di un signore avanti cogli anni che vive solo per scelta ai margini di un bosco . Uno studioso, un intellettuale che passa il suo tempo analizzando le poesie scritte da un detenuto che la versione ufficiale dichiara suicida. 

Lui vive con la sola compagnia di un cane che ha chiamato Ombra. Ma ha altri amici con i quali conversa e si confronta. Un tasso, una biscia e altri animali del bosco che nella sua fantasia vanno a trovarlo e con i quali intavola lunghe discussioni e che sono a volte duri nella loro schietto giudizio. Va da se che tutto il mondo che lo circonda gli basta e non vuole cambiarlo. 

A volte si annoia, ma si consola ascoltando buona musica e facendo lunghe passeggiate. Ma il mondo all'infuori di questo recinto illusorio non si è scordato di lui, lo vuole riprendere sfruttando proprio i suoi studi sul poeta suicida. Lui si nega, vuole restare lì dove ha scelto di fermarsi, coi suoi ricordi,e le attese delle rare telefonate di suo figlio . Ha una vecchia macchina, ha un computer, ha il telefono, vive si isolato ma non troppo lontano da un paese dove va al bisogno.

Tutta questa quiete a un certo punto viene turbata dall'arrivo di una coppia di giovani fidanzati che hanno scelto di vivere in una casa non troppo distante dalla sua. Sono giovani e belli, sono anche turbolenti e invadenti. Stanno vivendo una pre-separazione, e questo li porta spesso a litigare furiosamente, per poi andare da lui, dal professore, a sfogarsi. 


Lui da subito è affascinato dalla bellezza della ragazza che gli ricorda una donna che ha amato in gioventù. Nega a se stesso che si sta innamorando della ragazza, che ai suoi occhi e alla sua mente richiama un'altra donna del tempo di prima, ma lei è lì vicino a lui, coi i problemi col suo fidanzato, con la voglia di farsi ascoltare, di raccontare di sé, e non ultimo col suo corpo giovane e lo splendore dei suoi tratti, dei suoi capelli biondi, dei suoi meravigliosi occhi. 

Il professore si sente attratto da lei come una falena dalla luce, sa di essere vecchio sa quanto l'amore può fare male, sa tutto di se si conosce, sa che non ha nessuna speranza, quello che sente ora, lui lo vive come uno sconvolgimento e lo irrita ,lo disturba. Fino a che non lascia che ciò che sente lo avvolga cercando di farsi meno male possibile e di non farne alla ragazza che capisce. Lei andrà via, seguirà i suoi sogni e la sua strada, lui avrà un ricordo in più nella solitudine delle sue giornate.

Il tema viene trattato con dolcezza, nessuna immagine è al di fuori della lievità degli sguardi. Quando la sua mano quasi a sua insaputa farà una carezza sulla testa della ragazza lui subito la fermerà imbarazzato.


Consigliato.


Antonietta Panzera




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