La Collina Dei Papaveri



Regia: Gorō Miyazaki

La Collina Dei Papaveri è un film d'animazione giapponese del 2011, che vede alla regia Gorō Miyazaki, aiutato nella sceneggiatura dal padre Hayao Miyazaki. L'uscita del film subì qualche slittamento, a causa di alcuni blackout e del maremoto che si verificò a Tōhoku nel 2011. Nonostante i ritardi, il film si rivelò un successo, e divenne campione d'incassi in Giappone nel 2012.

SINOSSI

Umi è una ragazzina il cui padre è morto nella Guerra di Corea, mentre la madre lavora negli Stati Uniti. Si occupa di tutte le faccende domestiche, cucina per la nonna e le sue sorelle, e va al liceo. Un giorno incontra un ragazzo, Shun, che è solito protestare con molta veemenza durante le riunioni studentesche. Umi all'inizio non vede di buon occhio il ragazzo, ma col tempo i sentimenti iniziano a cambiare, arrivando a innamorarsi di lui. Ma il destino a volte è strano, e i due ragazzi sono legati da un misterioso passato…

 

ANALISI DEL CARLINO

Se ti chiami Gorō Miyazaki, sei consapevole che negli anni a venire, ti confronteranno sempre con tuo padre. È un confronto giusto che però non deve condizionare, perché ognuno vede il mondo attraverso i propri occhi. 

Il primo lungometraggio di Gorō non fu tanto amato, poiché la gente vedeva in lui un Hayao Miyazaki senza la vena magica

Capito l'errore Gorō, al suo secondo lungometraggio, crea un'opera nuova, diversa dagli altri film prodotti dallo Studio Ghibli. È un film di Gorō , non la brutta copia di un film di Hayao, per intenderci. 

È riuscito a trovare il suo equilibrio, raccontando una storia adolescenziale, figlia di un determinato momento storico per il Giappone. 

Nei primi anni '60, il Giappone muove i suoi primi passi verso il progresso e l'innovazione, anni in cui la tendenza a copiare il mondo occidentale era sempre più evidente. Erano gli anni in cui il futuro si imponeva sul passato, calpestando secoli di tradizione. 


In questo sfondo storico/sociale, Gorō inserisce due figure diametralmente opposte: una ragazza all'apparenza timida e riservata, ed un ragazzo figlio di un Giappone ribelle, legato al passato e che guarda al futuro tenendo bene a mente quelle che sono le sue radici. 

Gli opposti ,si sa, si attraggono, e per uno strano scherzo del destino, i due si incontrano. Così, quella che all'apparenza sembra essere una storia d'amore come tante, assume toni via via più melodrammatici, dove il passato è così ingombrante da inghiottire tutto e tutti. Un'eterna lotta tra tempi diversi, una lotta tra pregiudizi ed una lotta per non perdere se stessi. 

La Collina Dei Papaveri riesce a distaccarsi da opere quali Il Castello Errante Di Howl, pur non avendo una caratterizzazione mistica o magica

Gorō riesce a toccare i punti giusti, crea un'opera personale e si distacca dal padre. In un certo senso, il film rappresenta anche l'animo di Gorō, ancorato al passato e al nome del padre, ma che guarda al futuro… 

E se il suo futuro è così, posso aspettarmi sempre di più...

Buona visione,


Trailer
 

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